PROSSIMO TREKKING ••• 2 dicembre San Vincenzo a Torri – Mulinaccio – S. Maria a Marciola Conduce Rossella A.. 
San Vincenzo a Torri – Mulinaccio – S. Maria a Marciola
Ritrovo e partenza ore 10.00 presso la sede del Gruppo Trekking di Tripetetolo. Percorso non troppo impegnativo, adatto a tutti, molto interessante dal punto di vista storico e paesaggistico.
Nei pressi della pieve di S. Vincenzo, nell’abitato di S. Vincenzo a Torri, si imbocca a sinistra via del Lago che conduce a Vico, antica villa padronale, nei cui pressi si lascia l’auto per prendere una strada sterrata che conduce al Ponte del Mulinaccio. Scesi dal sentierino, si materializza davanti a noi il Mulinaccio, struttura monumentale che risale al 1600, da tempo in stato di abbandono, che per oltre un secolo e mezzo ha funzionato da ponte, mulino e diga per un lago artificiale che la famiglia Galli (presente nel territorio già dal 1574) aveva voluto per abbellire la propria residenza di campagna. Il bacino, verso la metà dell’800, a seguito dell’annegamento di due giovani del luogo per la pericolosità delle sponde diventate nel tempo limacciose e pericolose, fu prosciugato e da lì iniziò un lento ma inesorabile declino. Recentemente è stata valutata l’ipotesi di restaurazione e riuso della struttura per farne un luogo di attrazione turistica o uno scenario suggestivo per rappresentazioni musicali e teatrali. Per ora il Mulinaccio continua ad essere un’ambita meta di frequenti visite, scenario di ore serene o di “riti” importanti, quale ad esempio quello della “promessa” degli scaut, che talvolta vi si svolge. Per chi fosse interessato ad approfondire l’aspetto storico ed architettonico della struttura si consiglia la lettura del bel libro “Il Mulinaccio”, da cui sono state tratte le informazioni (disponibile presso il circolo Tripetetolo, autore – fra gli altri - un certo Fabrizio Fiaschi), che inizia così: “Chi non è pratico delle colline di Scandicci (…) non troverà semplicissimo giungere al Mulinaccio. Incastonato in una vallecola fra due costoni dalle pendici ripide e boscose, esso sfugge allo sguardo distratto di chi vi si avvicina senza la cognizione esatta della sua ubicazione”. La passeggiata poi prosegue scollinando dall’uno all’altro dei tanti avvallamenti che formano la plastica del territorio, paesaggio tipico delle colline toscane carico di una suggestione particolare. Per finire, ci si dirige verso un “rifugio” in zona dove potrà essere consumato un frugale pasto.
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