Gruppo Trekking Tripetetolo: chi siamo
Il Gruppo Trekking Tripetetolo nasce nell'ottobre del 2000 con lo scopo di diffondere la passione per la montagna e per la vita all'aria aperta, con una particolare attenzione ai segni che la cultura montana ha impresso nel paesaggio: antichi insediamenti, mulattiere, mulini…
Il trekking in Toscana è particolarmente affascinante per  la particolarità del territorio e le biodiversità che vi si incontrano
Il Gruppo si rivolge soprattutto alle famiglie per stimolare nuovi interessi nei ragazzi e nei genitori.

 



Tripetetolo PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Febbraio 2007

Tripetetolo

deriva da “rio petretolo”, il fosso, ora coperto, che una volta si gettava nel torrente Vingone.

Un rio evidentemente ricco di pietre, con le quali un tempo si selciavano le strade.

Nel corso del Cinquecento il toponimo si trasformò in “ripretetolo” e successivamente nell’attuale denominazione.

Leggi tutto... [Tripetetolo]
 
Trekking PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Febbraio 2007

Trekking,

ImageImageletteralmente, significa
camminare lungo le orme lasciate dai carri trainati dai buoi
ed è una parola che deriva dal Boero, la lingua degli antichi coloni olandesi
in Sud Africa. Trekking è una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati, che liberamente, al di fuori di percorsi fissi. Spesso, derivando il termine dalla lingua inglese, viene indicato anche con trekking o hiking.

ImageImageIl primo termine (trekking) deriva dal verbo inglese to trek, che significa camminare lentamente o anche fare un lungo viaggio. Il secondo (hiking)deriva dal verbo inglese to hike, che significa camminare.

 

Image Image

 
Camminare e un arte PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Febbraio 2007

Trekking Tripetetolo
ImageImageImage

 

 



Che cos'è il Trekking?. Lo stupore immenso delle bambine e dei bambini nell’esperienza dei primi passi eretti, barcollando tra aria e suolo, tra cielo e terra, ci riconsegna l’esperienza della specie. I piedi sanno, la mente –  soprattutto in Occidente - tende a dimenticarlo. La percezione concreta e sempre straordinaria del piede che incontra un terreno continuamente diverso, liscio, scivoloso, duro, morbido, friabile, compatto, che sale, che scende, che sprofonda nel vuoto, intrattiene relazioni complesse con la memoria del camminare, con l’automatismo dell’incedere, con il paesaggio fisico e con i paesaggi mentali.

 


ImageImageImage


 

 

Leggi tutto... [Camminare e un arte]