Del trekking al Monte della Verruca non ricordo gran che, avendone riportato pochi documenti fotografici e pochi, confusi ricordi nella mia obsolescente memoria.

La foto n.15 mostra l’ingresso alla rocca,edificio più volte ristrutturato e probabilmente usato come fortino durante la seconda guerra mondiale. La foto n. 16 riproduce ancora un’immagine delle rovine dove sostammo anche per il pranzo, accomodandoci in ordine sparso e sedendoci dove e come possibile sulle pietre rovinate giù dalle mura o su quelle naturalmente affioranti dal terreno. Pare che,in origine, l’edificio sia stato
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Un monastero, ma non so quanto si possa dar credito a questa ipotesi.
Più tardi, scendendo dalla rocca in direzione di San Giovanni alla Vena,notammo un’artistica fonte  sopra la quale un anonimo scultore aveva realizzato, non saprei dire in qual secolo,l’immagine di un maiale seduto su un’improponibile coda di castoro. Par tuttavia quasi certo che nelle sue intenzioni, dovesse trattarsi di un lupo. E lupo sia.
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Trovasi particolarmente interessanti i terrazzamenti della foto n. 18. Non ne avevo mai veduti di simili.
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I più classici ed imponenti terrazzamenti della foto n. 19 rendono l’idea di quanta fatica possano esser
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costate poche balle di olive. Le fronde delle piante sono potate “alte” per salvarle dal pascolamento di bovini ed equini oltre che da quello delle pecore e delle capre.
La simpatica coppia di cagnolini della foto n. 20, ci accompagnò, festosa e scodionzolante, per un breve tratto di strada.
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